Ian Smith (rugbista 1903)
Ian Smith | |||||||||||||
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Dati biografici | |||||||||||||
Paese | Australia | ||||||||||||
Rugby a 15 | |||||||||||||
Union | Scozia | ||||||||||||
Ruolo | Tre quarti ala | ||||||||||||
Ritirato | 1933 | ||||||||||||
Carriera | |||||||||||||
Attività di club[1] | |||||||||||||
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Attività da giocatore internazionale | |||||||||||||
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1. A partire dalla stagione 1995-96 le statistiche di club si riferiscono ai soli campionati maggiori professionistici di Lega Il simbolo → indica un trasferimento in prestito | |||||||||||||
Statistiche aggiornate al 31 agosto 2011 | |||||||||||||
Ian Scott Smith (Melbourne, 31 ottobre 1903 – Edimburgo, 18 settembre 1972) fu un rugbista a 15 internazionale per la Scozia. Benché nato in Australia e cresciuto in Nuova Zelanda, si trasferì in Inghilterra completando i suoi studi all'Università di Oxford. Grazie all'esistenza di una parentela nei Scottish Borders fu idoneo a rappresentare la Scozia.
Biografia
[modifica | modifica wikitesto]Ian Smith venne convinto a praticare il rugby da George MacPherson durante gli anni passati all'Università di Oxford, dopo avere in precedenza giocato a calcio[1]. Debuttò con la nazionale scozzese il 2 febbraio 1924 nella partita contro il Galles, segnando anche due mete che contribuirono alla vittoria finale 35-10 della Scozia.[2]. Durante lo stesso anno Smith disputò anche due partite con le Isole britanniche durante il tour in Sudafrica.
Nel 1925 Smith giocò in tutte e quattro le partite del Cinque Nazioni realizzando in totale 8 mete, che ancora oggi rappresentano un record per una singola edizione del torneo[3] e coronando una stagione memorabile con il primo storico Grande Slam realizzato dalla Scozia. Al Cinque Nazioni 1926 Smith disputò nuovamente tutte e quattro le partite della Scozia segnando due mete contro l'Inghilterra a Twickenham; l'anno successivo giocò tre partite segnando quattro mete, due contro la Francia e due contro l'Inghilterra. In questi due anni Scozia e Irlanda vinsero a pari merito il Cinque Nazioni. Nel 1928 Smith non giocò, ma l'anno successivo Smith disputò ancora una volta tutti e quattro gli incontri della Scozia segnando tre mete, due delle quali contro l'Inghilterra, e vincendo il Cinque Nazioni. L'ultimo incontro internazionale della sua carriera fu nel 1933 contro l'Irlanda, guidando da capitano la propria nazionale alla conquista della Triple Crown.
Insieme a Tony Stanger, Ian Smith è il maggiore realizzatore di mete della Scozia[4] e con le 24 mete segnate al Cinque Nazioni deteneva anche il record del maggior numero di mete segnate in questa competizione, prima di essere superato da Brian O'Driscoll nel 2011.[5] Venne soprannominato Flying Scot (scozzese volante) per la sua abilità nel concludere un'azione di gioco segnando una meta.[6]
Note
[modifica | modifica wikitesto]- ^ (EN) David Ferguson, Party time for oldest Scottish cap, in The Scotsman, 2 maggio 2007. URL consultato il 31 agosto 2011 (archiviato dall'url originale il 5 agosto 2011).
- ^ Bath, Richard (ed.) The Complete Book of Rugby, Seven Oaks Ltd, 1997, p.160, ISBN 1-86200-013-1
- ^ (EN) Six Nations Overall Records, su supersport.com. URL consultato il 9 agosto 2011.
- ^ (EN) Scotland Statistics, su supersport.com. URL consultato il 31 agosto 2011.
- ^ (EN) David Hands, O'Driscoll the great has Irish believing in BOD, in The Independent, 20 marzo 2011. URL consultato il 25 luglio 2011.
- ^ (EN) Ian Smith, su sport.scotsman.com. URL consultato il 25 luglio 2011.
Collegamenti esterni
[modifica | modifica wikitesto]- (EN) Statistiche di Ian Smith nei Barbarians, su barbarianfc.co.uk, Barbarian Football Club.
- (EN) Statistiche internazionali di Ian Smith, su espn.co.uk, ESPN Sports Media Ltd.